Milano ha bisogno di metodo, non di promesse
Milano è una città che corre veloce.
Ma non tutti riescono a stare al passo.
Durante il mio intervento a Radio Lombardia, parlando di Milano, ho voluto riportare il confronto su un punto essenziale, che per me viene prima di tutto:
“Sediamoci a un tavolo, identifichiamo le priorità, scriviamole, formalizziamole e poi un domani si parlerà del candidato.”
Il tema dell’abitare non è solo una questione sociale.
È una questione strutturale.
È politica, nel senso più alto del termine.
Per questo credo che il lavoro serio non parta dagli slogan, ma dal metodo:
ascoltare i problemi reali, leggerli come sistema, costruire soluzioni praticabili.
È l’approccio che porto avanti insieme a Italia Migliore:
dal civismo alla politica, passando da analisi, confronto e progettazione concreta.
Milano non ha bisogno di promesse.
Ha bisogno di processi seri e soluzioni realizzabili.
Il confronto, per quanto mi riguarda, è aperto.